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APPELLO AL SINDACO

appelloAPPELLO
AL SINDACO DI FIRENZE
PER I NOMI ILLEGGIBILI
SUI MONUMENTI AI CADUTI

L’Associazione Firenze Promuove, che nel 1993 nasce come Comitato Pro Monumento ai Caduti di Ugnano, non ha mai dimenticato che una delle sue finalità istituzionali principali è quello del ricordo perpetuo di chi, militare o civile inerme, è caduto per noi durante la guerra.

Dopo aver restaurato il Monumento ad Ugnano – rinaugurato con una solenne cerimonia nel maggio 1993 dall’allora Sindaco di Firenze Giorgio Morales alla presenza di numerose autorità civili e militari e dei Labari delle Associazioni d’Arma e Combattentistiche – il 9 agosto 2002, attraverso un appello del Suo Presidente Giornalista Franco Mariani al Sindaco di Firenze Leonardo Domenici, ed esteso per competenza anche agli Assessori Eugenio Giani e Simone Siliani, ha chiesto un tempestivo intervento della Giunta Comunale per ripristinare i nomi sbiaditi o del tutto cancellati sulle lapidi dei Monumenti che ricordano, in vari angoli della nostra città, questi martiri della libertà, prima che se ne perda del tutto la memoria storica, non raccolta e tramandata da nessun libro di storia.

COLORO CHE LEGGENDO QUESTO APPELLO VOLESSERO FAR PERVENIRE A FIRENZE PROMUOVE LA LORO PIENA ADESIONE POTRANNO FARLO INVIANDO UN MESSAGGIO SCRITTO ATTRAVERSO:

Questo il testo integrale della lettera, ripresa nei giorni successivi dalla maggior parte degli Organi d’informazione sia della carta stampata, sia radiofonici che televisivi.

Ad oggi la lettera non ha avuto, da parte del Sindaco, nessuna risposta ufficiale

Firenze il 9 Agosto 2002

  • Al Preg.mo LEONARDO DOMENICI SINDACO DI FIRENZE
  • Al Preg.mo EUGENIO GIANI ASSESSORE VAL. TRAD. POPOLARI
  • Al Preg.mo SIMONE SILIANI ASSESSORE ALLE BELLE ARTI – CULTURA

Loro Sedi
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Oggetto: LAPIDI ILLEGGIBILI MONUMENTI AI CADUTI NECESSARIO UN FORTE SEGNALE PER LIBERAZIONE

 

Egregio Signor SINDACO,

Egregio Assessore GIANI,

Egregio Assessore SILIANI,

Mi sia permesso, tra i tanti problemi che assillano la nostra Città, segnalare, se Codesta Amministrazione non se ne fosse accorta, il grave stato in cui versano oltre il 90% delle lapidi commemorative apposte sui vari Monumenti ai Caduti o su edifici di Firenze, le quali non permettono più di leggere i nomi di coloro che sono morti per la nostra Libertà, oppure che lo saranno tra qualche anno.

Credo sia doveroso, da parte della Giunta, prendere in seria considerazione un drastico intervento di restauro, pulitura e conservazione, che credo possa essere finanziato con poche decine di milioni di vecchie lire, facilmente reperibili nel bilancio comunale.

Tra pochi giorni Firenze celebrerà ancora una volta l’Anniversario della Liberazione e penso che sarebbe un forte segnale se Ella, assieme agli Assessori Giani e Siliani, potesse presentare in Giunta, quanto prima, o annunciare alla città per quel giorno, l’accoglimento di tale richiesta.

Vede, Signor Sindaco, in un epoca dove il revisionismo storico è sempre dietro l’angolo, non perpetuare adeguatamente il nome di chi è Caduto durante la guerra, sia combattendo in prima linea, sia come inerme cittadino, potrebbe facilitare questa spregevole azione, e quindi non riscrivere i nomi sbiaditi, o ripristinare quelli del tutto rotti nelle lapidi, vuol dire perdere una testimonianza che non si trova in nessun libro di storia.

Quando negli anni 70 frequentavo la scuola elementare Francesco Petrarca in via Felice Cavallotti, sul quale muro è incastonato un pregevole Monumento ai Caduti, nessuno dei miei Insegnanti, circa sei, nei cinque anni di scuola ha mai parlato a me, o ai miei compagni, del significato e dell’alto valore di quel Monumento o dei fatti legati al 25 aprile o all’11 agosto, senza poi parlare di quando ero alle medie inferiori e superiori.

Non so se Lei, e gli Assessori Giani e Siliani, condividete questa mia forte preoccupazione, spero sinceramente di si, anche perché non possiamo parlare della Resistenza e della Liberazione solo per motivi politici quando l’altra parte avversaria fa qualcosa che non ci piace, ma ritengo che è in casi come questi, prima che lo scempio causato dallo smog cancelli definitivamente tali nomi, senza parlare di quando degli emeriti imbecilli imbrattano o sfasciano tali lapidi, o le usano come tiri a segno per la cerbottana o per sparare con pistole o fucili ad aria compressa, CHE SI RIESCE A DARE UN FORTE SEGNALE DI CIVILTA’ A TUTTI COLORO, E MI CREDA SONO TANTI, CHE NON RICORDANO TALI EVENTI, O ED E’ LA COSA PIU’ GRAVE, NULLA SANNO DI CHI E’ MORTO PER LA STUPIDITA’ UMANA.

In attesa di un Suo riscontro auguro a Lei e agli Assessori Giani e Siliani, una serena e positiva festa della Liberazione, oltre a un Buon Ferragosto e soprattutto Buon Lavoro nel disbrigo delle pratiche cittadine.

IL PRESIDENTE DI FIRENZE PROMUOVE
Giornalista Franco Mariani